domenica 2 novembre 2008

..aRrOsSeNdO..

Comunicare dicevamo l'altro giorno...
Eh sì, è proprio un atto stupendo che ci mostra il miracolo dell'essere umano.. con la comunicazione ci evolviamo, cresciamo, proviamo sentimenti, ci costruiamo dei sogni.. COMUNICARE.. ma è davvero così facile, così naturale?? infondo è la prima cosa che si impara da piccoli..
No, non ècosì facile, e io purtroppo ne sono la prova vivente perché soffro di una fobia sociale: l' ERITROFOBIA O EREUTOFOBIA.

ARROSSIRE E VERGOGNARSENE: L’ERITROFOBIA
È incontrollabile. Il fenomeno dell’arrossire in viso è un processo fisiologico messo in atto dal sistema nervoso simpatico e non si può averne il dominio volontariamente. Questo fenomeno, che naturalmente accresce il disagio generato dalla circostanza scatenante, rendendo palesi i sentimenti della persona contro la sua volontà, si accompagna spesso a una sorta di perdita di controllo di se stessi o a un senso di confusione. La tendenza ad arrossire, che di per sé non è una patologia, può in alcuni casi degenerare in una vera fobia, ossia nella “paura di arrossire”, detta ereutofobia o eritrofobia (dal greco éreutho - rossore). L’ereutofobia causa serie difficoltà nelle relazioni sociali, tanto da richiedere il ricorso alla psicoterapia o all’assunzione di farmaci o ancora, in caso di insuccesso, alla chirurgia mediante l’interruzione definitiva o temporanea dei nodi nervosi che trasmettono i segnali ai vasi della cute del viso.
FONTE: Specchio, La Stampa

In ogni situazione particolare, che si allontani minimamente dai canoni di normalità, io arrossisco, e vi assicuro tanto. Quando la situazione è imbarazzante, quando c'è qualcosa che ti fa innervosire, quando semplicemente la circostanza è inusuale (mi è capitato di avere un episodio trovando la mia prof del liceo alla coop..), quando sono al centro dell'attenzione..
è un circolo vizioso, io so che arrossirò e ne ho una tremenda PAURA. Putroppo c'è poca informazione a riguardo, la gente nemmeno pensa che possa esistere questo tipo di disturbo, così che quando ti succede vedi le persone che ti guardano perché non capiscono perché tu sei viola, e allora in quel momento ti rendi conto che hai gli occhi puntati su di te, che c'è qualcosa in te che non va.. ed è a quel punto che non sei più lucido, che vorresti scappare, che non sai come fare a nasconderti.. vi assicuro che è semplicemente tremendo.. Mi è capitato che addirittura un commesso mi dicesse "per favore, calmati...". TRE-MEN-DO.
è orribile quando qualsiasi sentimento che si prova viene mostrato a tutti, è come se la tua privacy venisse meno, come se fossi un libro costantemente aperto..

Ma come dico sempre è tutta una questione di equilibrio, e per fortuna anche in questo caso sono riuscita a trovare il mio: è tutta una questione di sicurezza in fondo, nient'altro.. spesso l'eritrofobia nasce da una mancata sicurezza in noi stessi, da situazioni altamente stressanti..
adesso riesco a controllarla, a parte in particolari periodi dove lo stress (odio il termine stress perché non definisce un bel niente alla fine, ma non c'è altro modo per intendersi) ha la meglio..
ma in fondo: cosa c'è più tenero di una ragazza che diventa tutta rossa??
allora quando mi succede penso al lato buffo della situazione, e ci faccio una risata!!!
.. perché è tutta una questione di equilibrio!!

Un grande abbraccio a tutti gli eritrofobici del mondo!!!

alcuni link interessanti a proposito dell'eritrofobia:
http://www.parsec.it/summit/eritrofobia.htm
http://www.albanesi.it/Salute/eritrofobia.htm
http://digilander.libero.it/psychoplanet/fobie/ereutofobia.htm
http://clinicadellatimidezza.it/a_i/ereutofobia.htm
http://www.chirurgiatoracica.org/pat_sna/eritrofobia.htm

1 commento:

Giacomo "Il Camionaccio" Navao ha detto...

L'eritrofobia è un argomento che mi sta molto a cuore, gran parte della mia vita ne è stata condizionata, finchè non ho deciso di fare veramente qualcosa per affrontare il problema.

L'eritro è effettivamente un problema nelle relazioni sociali finchè non cominciamo a lavorare seriamente sul problema, ovvero, finchè non cominciamo un serio lavoro su noi stessi.
E quando veramente mi sono rimboccato le maniche, ho scoperto un sacco di tecniche e di strumenti che mi hanno permesso non solo di ridimensionare il problema, ma soprattutto di migliorare decisamente la qualità della mia vita.

Sono pochi gli spazi in cui si parla di eritro, ringrazio perciò questo blog, e, se vi andasse vi invito a visiare il mio http://schiettamente.blogspot.com/ nato proprio dalla voglia di confrontarsi e discutere su questo impegnativo argomento per scambiarci informazioni e crescere insieme.

Dall'eritro si esce, questa è una certezza.

Buona serata,
Giacomo http://schiettamente.blogspot.com/